Repertorio storico dei pastori ungheresi, di origine ungherese e di lingua ungherese che hanno prestato servizio all’estero

Árpádházi Szent Erzsébet R. K. Egyházközség

Árpádházi Szent Erzsébet R. K. Egyházközség
Tipo:Parrocchia
Confessione:cattolica romana
Nome usato nel paese interessato:St. Elizabeth’s Rectory
Indirizzo:986 Grant St.
Località:Buffalo, NY, USA
Anno di fondazione:Nel 1906; la chiesa fu costruita nel 1907
Fondatori: Fröhlich János
Stato dopo la cessazione / stato attuale:Chiusa definitivamente

Descrizione

Già a partire dagli anni Ottanta del XIX secolo cominciarono ad arrivare nella zona di Buffalo immigrati ungheresi, che si stabilirono principalmente alla periferia della città, nelle zone di Lackawanna, Tonawanda e Depew. La vita ecclesiale organizzata della comunità ebbe inizio nel 1906, quando il sacerdote János Fröhlich riunì i fedeli ungheresi e fu fondata la Prima Associazione Ungherese di Assistenza ai Malati di Santo Stefano. Questa organizzazione non serviva solo a scopi sociali, ma anche ecclesiastici: si decise di creare una parrocchia autonoma e di costruire una chiesa. L’iniziativa fu sostenuta anche dal parroco di Cleveland, Károly Böhm, e di conseguenza nel 1907 fu costruita la chiesa di Santa Elisabetta in Grant Street. Nei primi anni si susseguirono diversi sacerdoti, finché nel 1910 Károly Böhm assunse la guida della parrocchia e guidò la comunità fino al 1923. Durante questo periodo si consolidò la vita organizzativa della parrocchia: furono fondate diverse associazioni ecclesiastiche e sociali, tra cui l’Associazione delle Donne di Santa Elisabetta, l’Associazione dell’Altare, la Società del Rosario e la Società del Santo Nome. La vita comunitaria era molto variegata: fu fondata l’Associazione delle Giovani Donne, nel 1920 il gruppo scout e anche il Consiglio della Gioventù Cattolica. I fedeli partecipavano attivamente alla vita cittadina, ad esempio alle parate del Labor Day, rafforzando al contempo il loro senso di appartenenza con eventi propri, come mercatini e occasioni di ritrovo comunitario. Böhm invitò anche le Suore della Carità e fondò l’Associazione di San Vincenzo de’ Paoli, che organizzava attività caritative. Negli anni Venti e Trenta la parrocchia continuò a svilupparsi. Dopo un breve periodo di transizione, nel 1925 Dénes Mosonyi divenne parroco; durante il suo mandato le Figlie del Divin Salvatore assunsero l’insegnamento e nel 1934 fu aperta la scuola parrocchiale. La comunità era in stretto contatto con la Chiesa madre: nel 1926 il cardinale Csernoch visitò la parrocchia e diverse personalità ecclesiastiche di rilievo tennero qui ritiri spirituali. Nel 1935 Gyula Zákány assunse la guida della parrocchia, che guidò per quasi tre decenni, fino al 1963. Durante il suo mandato la comunità visse un periodo di grande fioritura: nacquero nuove organizzazioni comunitarie, tra cui la Congregazione di Maria e il gruppo delle ragazze scout, e si rafforzò sia la vita religiosa che quella culturale. Nel 1947 la visita del cardinale József Mindszenty fu un evento particolarmente significativo, che simboleggiava anche il legame tra la diaspora e la madrepatria. Gyula Zákány fu nominato prelato papale nel 1959, a riconoscimento del suo servizio. Nel periodo successivo, Károly Meister e poi, per un breve periodo, János Sárvári servirono la comunità, mentre l’assimilazione della seconda generazione era già tangibile. Nel 1969 János Skrapits divenne parroco e guidò la parrocchia per oltre tre decenni, fino al 2000. Durante il suo mandato, la comunità cercò di adattarsi alle mutevoli circostanze: fu pubblicato un bollettino parrocchiale bilingue, operavano organizzazioni giovanili e furono mantenute le tradizionali festività religiose, come ad esempio l’incoronazione annuale della statua della Madonna. Nel 1974 il cardinale Mindszenty visitò nuovamente la chiesa, il che rappresentò un ulteriore incoraggiamento per la comunità. Dopo la morte di Skrapits, l’autonomia della parrocchia diminuì gradualmente. La guida fu assunta temporaneamente dal sacerdote della vicina parrocchia polacca, mentre il ministero pastorale ungherese era assicurato da sacerdoti provenienti da altre diocesi. Ciò faceva già parte di quel processo che ha interessato la maggior parte delle parrocchie ungheresi negli Stati Uniti: a causa del calo del numero dei fedeli e dell’assimilazione, il mantenimento di parrocchie nazionali autonome è diventato sempre più difficile. Gli sviluppi degli ultimi decenni rafforzano questa tendenza anche nel caso di Buffalo. Il carattere ungherese della chiesa di Santa Elisabetta è stato gradualmente messo in secondo piano e il funzionamento della parrocchia si è sempre più integrato nella struttura parrocchiale locale multietnica. Il ministero pastorale in lingua ungherese è oggi piuttosto occasionale ed è svolto principalmente da sacerdoti invitati. Allo stesso tempo, l’eredità storica della comunità continua a vivere: il ricordo delle associazioni di un tempo, della scuola, dello scoutismo e degli eventi comunitari, nonché le tradizioni legate alla chiesa, contribuiscono tutti a far sì che il passato cattolico ungherese di Buffalo non cada nell’oblio. La storia della parrocchia di Santa Elisabetta a Buffalo illustra così bene il destino generale delle comunità cattoliche ungheresi americane: a un inizio forte e alla creazione di istituzioni è seguito un lungo periodo di fioritura, poi, a partire dalla seconda metà del XX secolo, si è verificata una graduale trasformazione e un declino. Gli sviluppi più recenti non segnano l’inizio di una nuova era di fioritura, ma piuttosto la conservazione del patrimonio storico della comunità in un contesto ecclesiale e sociale mutato.

Fonti

  • Miklósházy:2008 — A tengerentúli emigráns magyar katolikus egyházi közösségek története Észak- és Dél-Amerikában, valamint Ausztráliában, 1–5. Összeáll. Miklósházy Attila, sajtó alá rend. Ligeti Angelus, Kiss G. Barnabás, Szent István Társulat, Budapest, 2008.: 21-23.

Suggerimento di citazione

Árpádházi Szent Erzsébet R. K. Egyházközség. In: Elenco dei pastori della diaspora. Disponibile all’indirizzo: https://www.diaszporalelkipasztorok.hu/institutions/view.php?id=5 (consultato il: 2026-04-09).