Descrizione
La parrocchia cattolica romana della Madonna dei Magiari (in inglese: Our Lady of Hungary Roman Catholic Church) è stata la prima importante parrocchia cattolica romana di origine ungherese a Chicago. La parrocchia fu fondata nel 1904 nella zona sud della città, nel quartiere di Burnside, dove all’inizio del XX secolo si erano stabiliti in gran numero gli immigrati ungheresi. La chiesa sorgeva nei pressi della 93ª strada e di Kimbark Avenue; fonti successive riportano anche l’indirizzo 9237 South Avalon Avenue.
La nascita della parrocchia era strettamente legata alla prima grande ondata di emigrazione ungherese. A cavallo tra il XIX e il XX secolo, la zona industriale a sud di Chicago – in particolare l’industria siderurgica e le fabbriche della zona – attirò un numero significativo di lavoratori ungheresi. Per gli immigrati divenne ben presto evidente la necessità di un’assistenza pastorale nella loro lingua madre e di una propria comunità ecclesiale. Di conseguenza, nel 1904 fu fondata la parrocchia della Madonna dei Magiari, che fungeva non solo da centro religioso, ma anche da istituzione determinante per la vita sociale e culturale ungherese locale.
Accanto alla chiesa operavano anche una scuola e varie organizzazioni ecclesiastiche. La parrocchia ospitava messe in lingua ungherese, catechismo, associazioni ed eventi comunitari, rappresentando così per lungo tempo uno dei centri più importanti della vita cattolica ungherese a Chicago. Anche gli studi di storia locale dedicati al quartiere di Burnside sottolineano l’importanza della chiesa della Madonna dei Ungheresi come una delle istituzioni ecclesiastiche di riferimento della zona.
Negli anni ’20 e soprattutto negli anni ’30, una parte significativa della comunità ungherese di Chicago si trasferì in altri quartieri della città. Di conseguenza, si rese necessario creare nuovi centri pastorali. Nel 1934, dalla comunità della parrocchia della Madonna dei Magiari, nella parte settentrionale della città, si costituì la parrocchia ungherese di rito romano-cattolico dedicata a San Stefano, che per lungo tempo ha assunto un ruolo di primo piano nella pastorale cattolica ungherese a Chicago.
Dopo la seconda guerra mondiale, altri rifugiati ed emigranti ungheresi giunsero nella parrocchia, tuttavia la graduale assimilazione della comunità ungherese negli Stati Uniti, l’esodo della popolazione e la trasformazione sociale del quartiere di Burnside hanno determinato una progressiva diminuzione del numero dei fedeli. L’attività della parrocchia si ridusse progressivamente, finché, nel 1987, l’Arcidiocesi di Chicago ne decretò la chiusura. L’edificio della chiesa fu successivamente demolito e oggi al suo posto sorgono immobili residenziali.