Újpest, Regno d’Ungheria, attualmente Budapest - IV. kerület, Ungheria — 18 marzo 1922
Dati di morte:
USA — 1973 dopo
Confessione:
Cattolico romano
Stato ecclesiastico:
diocesano
Diocesi / Ordine:
Vác
Grado di ordinazione:
prete
Ordinazione sacerdotale:
Vác, Regno d’Ungheria, attualmente Ungheria — 15 luglio 1945
Luogo di sepoltura:
ismeretlen
Dati biografici
Suo padre era Jenő Hirth, sua madre Rozana Huber; entrambi emigrarono negli Stati Uniti in data sconosciuta. Compì gli studi elementari a Újpest e quelli secondari a Mátyásföld, per poi diventare seminarista a Vác. Fu ordinato sacerdote a Vác dal vescovo diocesano József Pétery il 15 luglio 1945.
Nel 1948 prestò servizio come viceparroco a Lajosmizse, mentre tra il 1949 e il 1950 fu parroco a Hernád. Durante le persecuzioni comuniste contro la Chiesa del 1950, fu vittima delle vessazioni da parte dell’ÁVH. Le memorie scritte da Miklós Furiakovics elencano i sacerdoti con cui fu detenuto nel carcere di Vác e nel centro di detenzione provvisoria di via Kozma, e tra questi figura anche Hirth. Hirth fu condannato a 5 anni di reclusione per il reato di istigazione, a 10 anni di interdizione dagli uffici pubblici e alla confisca della metà dei suoi beni. Fu scarcerato dal carcere di Vác il 24 settembre 1953 – dopo che la sua pena era stata ridotta a un terzo grazie a un atto di grazia – e in quel momento si trasferì dai suoi parenti a Újpest, al numero 3 di via Csokonai.
Nel 1965 presentò domanda per poter emigrare negli Stati Uniti a scopo di ricongiungimento familiare; tale richiesta gli fu concessa dal dottor Vince Kovács, vescovo consacrato, governatore apostolico di Vác, gli concesse l’autorizzazione, concedendogli il permesso di lasciare la diocesi a condizione che trovasse un vescovo ospitante oppure richiedesse alla Consistorialis Congregatio un permesso di soggiorno e di servizio della durata di un anno per motivi di visita ai parenti. Come ultimo domicilio in Ungheria indicò Gyömrő. Il 26 settembre 1965 giunse negli Stati Uniti a bordo della nave Bremen. A quel punto si trasferì dalla sua famiglia a Chicago, Illinois, e celebrò la Messa nella locale chiesa di Santa Gertrude. Si presentò presso l’arcivescovado e l’arcivescovo inviò la sua documentazione a Roma per la convalida. Parallelamente, studiò l’inglese alla Berlitz School of Languages.
Il suo insediamento negli Stati Uniti fu facilitato dal Catholic Committee for Refugees, di cui è conservata un’ampia documentazione. Inizialmente desiderava stabilirsi nell’Arcidiocesi di Chicago, ma la diocesi non accoglieva sacerdoti immigrati; tuttavia, gli concesse un permesso di sei mesi per rimanere nel territorio della diocesi, con il consenso della Sacra Congregazione del Concistoro.
Successivamente fu accolto dalla diocesi di Albany, dove svolse il ministero sacerdotale.
Secondo alcune fonti, in seguito abbandonò la carriera sacerdotale e fondò una famiglia. Secondo il sito Myheritage.com, il nome di sua moglie era Helen Karancz. Non ci sono informazioni sul suo destino successivo, né sul luogo e la data della sua morte.
Hirth Tibor: scheda personale. In: Repertorio storico dei pastori ungheresi, di origine ungherese e di lingua ungherese che hanno prestato servizio all’estero. Disponibile a: https://www.diaszporalelkipasztorok.hu/persons_v2/view.php?id=393 (consultato il: 2026-09-13).
Ultima modifica: 22 luglio 2026 21:16 |
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