Repertorio storico dei pastori ungheresi, di origine ungherese e di lingua ungherese che hanno prestato servizio all’estero

Hetényi György Bonaventura OFMCap

Hetényi György Bonaventura OFMCap
Ha lasciato il ministero
Dati di nascita:
Budapest, Monarchia austro-ungarica, attualmente Ungheria — 13 agosto 1909
Dati di morte:
Phoenix, AZ, USA — 7 aprile 1977
Confessione:
episzkopális
in precedenza: Cattolico romano (1949-ig)
Stato ecclesiastico:
religioso
Diocesi / Ordine:
kapucinus (Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum)
Grado di ordinazione:
prete
Ingresso nella vita religiosa:
9 settembre 1933
Voti perpetui:
ismeretlen
Ordinazione sacerdotale:
ismeretlen
Luogo di sepoltura:
Saint Francis Cemetery
Phoenix, AZ, USA
Altro nome usato:
Rev. George Paul Hetenyi
Dati biografici
Monaco cappuccino di origine ungherese, sacerdote cattolico romano, in seguito episcopale e, per un certo periodo, pastore ortodosso. La fase americana della sua vita è diventata nota a causa della morte della moglie, avvenuta nel 1949, e del successivo procedimento penale durato più di un decennio e mezzo. Il suo processo è diventato uno dei casi di diritto costituzionale negli Stati Uniti relativi al divieto di doppia incriminazione.

Il suo cognome originario era «Hirsh», che in data sconosciuta ha ungherizzato in Hetényi. Il 9 settembre 1933 entrò nell’ordine dei Cappuccini. Il semazismo dell’ordine del 1935 lo indicava già come teologo al quinto anno, il che suggerisce che avesse intrapreso studi teologici anche prima di entrare nell’ordine. La data esatta della sua ordinazione sacerdotale non è per ora nota.

Nella seconda metà degli anni ’30 si trasferì in Nord America. Secondo i registri dell’ordine, prestò servizio a Toronto nel 1938 e a Windsor nel 1939. Nel 1940 fu trasferito negli Stati Uniti, dove operò a Chicago, nella parrocchia cattolica romana di Sant’Stefano. Nei successivi elenchi dei cappuccini degli anni ’40 il suo nome non compare più, pertanto la cessazione del suo servizio nell’ordine può essere fatta risalire a questo periodo.

Negli Stati Uniti visse con il nome di George Paul Hetenyi. Ottenne la cittadinanza americana nel 1947. Dopo aver rotto con la Chiesa cattolica romana e con l’Ordine dei Cappuccini, prestò servizio come pastore episcopale; secondo alcune fonti, in una fase della sua carriera operò anche come pastore ortodosso. Svolse anche attività pastorale itinerante. Nella sua auto teneva un altare pieghevole, un organo portatile e altri strumenti liturgici, grazie ai quali poteva celebrare funzioni religiose in luoghi diversi.

Il 16 agosto 1946, a Oakland, in California, sposò Jean Gertrude Rose Gareist, laureata all’Università della California e violinista da concerto, che suonava anche nell’Orchestra Sinfonica di Oakland. Dal loro matrimonio nacquero due figli. Nel 1949 la famiglia viveva ad Amherst, nello Stato di New York, nel complesso residenziale di Allenhurst Gardens.

Jean Hetenyi scomparve nell’aprile del 1949. Il suo cadavere fu ritrovato il 23 aprile 1949 nel fiume Genesee, nei pressi di Rochester. Era stata uccisa da due colpi di pistola calibro .25. Le indagini hanno presto rivolto i sospetti verso il marito. Durante l’ispezione dell’auto di Hetenyi sono state rinvenute tracce di sangue e un proiettile; secondo l’analisi balistica, i proiettili trovati nell’auto e nel corpo della vittima erano stati sparati dalla stessa arma. L’arma del delitto non fu ritrovata e le prove a suo carico erano essenzialmente indirette.

Il 19 maggio 1949, la giuria della contea di Monroe lo incriminò per omicidio di primo grado. Il suo primo processo si svolse nel dicembre del 1949. La giuria lo dichiarò colpevole di omicidio di secondo grado e, nel gennaio del 1950, fu condannato a una pena detentiva compresa tra i cinquant’anni e l’ergastolo. La sentenza fu successivamente annullata.

Nel secondo processo fu nuovamente accusato di omicidio di primo grado; questa volta fu riconosciuto colpevole e condannato a morte. Tale sentenza è stata annullata dalla Corte d’Appello di New York. È stato processato una terza volta; in quell’occasione è stato nuovamente dichiarato colpevole di omicidio di secondo grado e condannato a una pena detentiva compresa tra i quaranta anni e l’ergastolo.

Per anni Hetényi ha contestato la legittimità dei procedimenti, sostenendo che, poiché la prima giuria lo aveva ritenuto colpevole solo di omicidio di secondo grado, lo Stato non avrebbe potuto, nei procedimenti successivi, processarlo nuovamente con l’accusa di omicidio di primo grado. Il suo caso è stato infine portato dinanzi alla Corte d’Appello del Secondo Circuito degli Stati Uniti con il titolo United States of America ex rel. George Hetenyi contro Walter H. Wilkins, direttore del carcere statale di Attica. Il caso fu discusso il 12 marzo 1965 e la sentenza fu emessa il 13 luglio.

Il parere di maggioranza fu redatto dal giudice federale Thurgood Marshall, in seguito membro della Corte Suprema degli Stati Uniti. La Corte ha stabilito che lo Stato di New York aveva violato i diritti costituzionali di Hetényi, avendo avviato nuovamente un procedimento a suo carico per omicidio di primo grado dopo il primo processo. Secondo la sentenza, sebbene la prima giuria non lo avesse espressamente assolto dall’accusa di omicidio di primo grado, lo Stato aveva già tentato una volta di ottenere una condanna di questo tipo, senza successo. La corte ha quindi ritenuto che il nuovo procedimento, basato su un’accusa più grave, fosse fondamentalmente ingiusto e violasse il suo diritto a un giusto processo, garantito dal Quattordicesimo Emendamento. Il tribunale federale ha ordinato che Hetényi fosse rimesso in libertà, a meno che lo Stato di New York non gli garantisse, entro un termine ragionevole, un nuovo processo conforme ai requisiti costituzionali.

Invece di un nuovo processo completo, alla fine si giunse a un accordo. Hetényi si dichiarò colpevole di un reato meno grave, corrispondente all’omicidio colposo. Il lungo periodo già trascorso in carcere gli è stato conteggiato nella pena e il 6 giugno 1966 è stato rilasciato. Al momento del rilascio ha dichiarato di volersi ritirare in un monastero e condurre una vita monastica. Ciò alla fine non si è concretizzato.

In seguito si risposò; nel 1969 prese in moglie Maria Hendrika Stolle. Trascorse gli ultimi anni della sua vita in Arizona. Morì a Phoenix il 7 aprile 1977, all’età di 67 anni. Fu sepolto nel cimitero di Saint Francis a Phoenix.

Il percorso di vita di György Hetényi si discostò in modo straordinario dal percorso abituale dei monaci e dei sacerdoti ungheresi giunti in Nord America tra le due guerre mondiali. Iniziò la sua attività in Nord America come frate cappuccino ungherese e sacerdote cattolico, poi cambiò confessione religiosa, fondò una famiglia e infine trascorse lunghi anni in carcere a causa dell’omicidio di sua moglie. Il suo caso, tuttavia, va oltre la sua storia personale: la sentenza Hetenyi contro Wilkins del 1965 è diventata uno dei casi più significativi nel diritto costituzionale americano riguardo al rapporto tra il doppio giudizio e il giusto processo.
Luoghi di servizio all’estero
Dal Al Luogo Nome attuale, paese Chiesa / istituzione Incarico
1938 Toronto, ON, Canada
1939 Windsor, ON, Canada
1940 Chicago, IL, USA Szent István R. K. Egyházközség
Cronologia della vita
Nascita
Budapest, Monarchia austro-ungarica, attualmente Ungheria
Ingresso nella vita religiosa
Servizio all’estero
Toronto, ON, Canada
Servizio all’estero
Windsor, ON, Canada
Servizio all’estero
Chicago, IL, USA
Szent István R. K. Egyházközség
Morte
Phoenix, AZ, USA
Fonti
Immagini
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Ultima modifica: 12 agosto 2026 22:58 | Visualizzato: 8 volte