Repertorio storico dei pastori ungheresi, di origine ungherese e di lingua ungherese che hanno prestato servizio all’estero

Czezárovits Balázs SDB

Czezárovits Balázs SDB
Defunto
Dati di nascita:
Ajak, Monarchia austro-ungarica, attualmente Ungheria — 4 maggio 1886
Dati di morte:
Rio de Janeiro, Brazília — 24 novembre 1955
Confessione:
Cattolico romano
Stato ecclesiastico:
religioso
Diocesi / Ordine:
szalézi (Societas Sancti Francisci Salesii)
Grado di ordinazione:
prete
Ingresso nella vita religiosa:
1903 circa
Ordinazione sacerdotale:
5 agosto 1914
Luogo di sepoltura:
Cemitério de São Francisco Xavier
Rio de Janeiro, Brazília
Altro nome usato:
Csezerovics, Baltasar Czezarovits
Dati biografici
Era un sacerdote cattolico romano di origini ungheresi, salesiano, missionario, insegnante e pastore spirituale degli ungheresi in Brasile.

Nacque ad Ajak come figlio più giovane di János Czezárovits e Barbara Szapkó, una famiglia di contadini. Aveva sei fratelli maggiori e una sorella. I suoi genitori gli impartirono un’educazione religiosa e, viste le sue spiccate capacità, gli permisero di proseguire gli studi; secondo il necrologio dell’Ordine Salesiano, ha completato il liceo statale con ottimi risultati. Fin dall’infanzia ha fatto il chierichetto nella chiesa di Ajak e ha instaurato uno stretto rapporto con il parroco locale, che faceva parte dei collaboratori salesiani. Fu proprio da lui che ricevette in lettura il «Bollettino Salesiano», grazie al quale conobbe l’opera di Don Bosco e la vocazione salesiana.

All’età di diciassette anni, nel 1903, entrò nell’istituto salesiano di Cavaglia, nel nord Italia. Compi il noviziato nel 1905 a Lombriasco, dove ricevette la tonaca dalle mani di Don Michele Rua, allora Superiore Generale dell’Ordine Salesiano. Emise i primi voti temporanei nel 1906. Trascorse gli anni di formazione pratica a Cavaglia e a San Benigno Canavese; in quest’ultima località operò anche come segretario del catechista universale salesiano János Antal. Secondo le testimonianze dell’Ordine, già allora si distingueva per il suo talento matematico, la pazienza verso gli allievi e il suo senso pedagogico.

Tra il 1911 e il 1914 proseguì gli studi teologici a Foglizzo. Il 5 agosto 1914 fu ordinato sacerdote da Matteo Filipello, vescovo di Ivre. Al termine degli studi, chiese lui stesso ai suoi superiori di poter partire in missione e, ancora nello stesso anno, fu inviato in Brasile, nello Stato del Mato Grosso.

La sua prima sede di rilievo in Brasile fu Cuiabá, capoluogo dello Stato del Mato Grosso. Gli fu affidata la direzione della stazione meteorologica della missione salesiana. Secondo le fonti dell’ordine, all’epoca quella era l’unica stazione di questo tipo nella regione, e i bollettini meteorologici da lui redatti venivano utilizzati sia nella navigazione fluviale che in agricoltura. In seguito insegnò matematica, fisica e chimica. Il suo interesse per le scienze naturali è rimasto vivo per tutta la vita: ha partecipato all’allestimento di un museo di scienze naturali, ha effettuato calcoli astronomici, meteorologici e meccanici e ha riparato vari strumenti.

Dopo alcuni anni fu trasferito nella provincia dei Salesiani in Brasile intitolata a Maria Ausiliatrice. Per lungo tempo insegnò matematica, fisica e chimica, tra l’altro nello Stato di San Paolo. Il necrologio dell’ordine lo ricorda come un insegnante coerente, molto rigoroso, ma allo stesso tempo capace di spiegare in modo chiaro e intuitivo. Dalle fonti non è per ora possibile ricostruire la cronologia completa dei vari trasferimenti, ma è certo che abbia operato a Cuiabá, a San Paolo e a Lorena.

Nel 1932 fu nominato catechista della casa salesiana di Lorena, carica che ricoprì fino al 1934. Per sostenere la casa dell’ordine, che versava in condizioni economiche precarie, celebrò la Messa quotidianamente per quattro anni nella chiesa di San Francesco di Paola, destinando le offerte ricevute al sostentamento della comunità. In seguito, per quattro anni fu anche cappellano di un ospedale militare, dove godette di grande stima tra i malati e il personale dell’istituto.

Oltre ai suoi compiti di insegnante e di membro dell’ordine salesiano, si è dedicato a lungo alla cura pastorale degli ungheresi emigrati in Brasile. Visitava le comunità ungheresi residenti nello Stato di San Paolo e nella regione di Santa Catarina, celebrava la Messa per loro, ascoltava le confessioni e forniva assistenza spirituale e sociale. Secondo una sintesi ungherese risalente agli anni ’30, Ferenc Némái, insieme al colonnello in pensione dell’esercito ungherese Ferenc Némái, svolse un’«opera apostolica» per aiutare gli immigrati ungheresi che si trovavano in difficoltà a San Paolo. Secondo il resoconto, in seguito ai disordini politici molti ungheresi si trovarono in condizioni di indigenza e la loro reputazione fu messa a repentaglio; Czezárovits, oltre a occuparsi della cura spirituale dei bisognosi, si impegnò anche nella tutela dei loro interessi sociali.

Il suo nome fu menzionato nel 1934 nel registro delle missioni cattoliche ungheresi in relazione a San Paolo, mentre nel 1946 figurava ancora tra i missionari salesiani ungheresi in servizio in Brasile, accanto a László Auer e József Domitrovics. Ciò dimostra che il suo servizio in Brasile non fu un breve incarico missionario, bensì l’opera di una vita durata oltre quattro decenni.

Nel suo ultimo incarico di lunga durata, operò come cappellano del noviziato delle Suore della Divina Provvidenza. Cedette questo incarico circa due anni prima della sua morte, a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute. Le novizie, per via dei suoi capelli grigi e del suo comportamento paterno, lo chiamavano affettuosamente «nonnó», cioè nonno. Finché le forze glielo permisero, continuò a celebrare la Messa e a confessare; quando ebbe bisogno di assistenza costante, fu accudito dal suo confratello salesiano Giuseppe Lanna.

Balázs Czezárovits morì a Rio de Janeiro il 24 novembre 1955, all’età di sessantanove anni. Alla notizia della sua morte, gli hanno dato l’ultimo saluto i suoi confratelli, le suore da lui assistite, i penitenti e i rappresentanti dell’ospedale militare. La salma fu esposta nella chiesa parrocchiale, dove alle quattro del pomeriggio fu celebrata la messa funebre. Il corteo funebre, accompagnato da un lungo convoglio di auto e dai membri del collegio salesiano di Niterói, si diresse verso il cimitero del quartiere di Caju. Il «cimitero di Caju» citato nella fonte salesiana è identificabile con il complesso cimiteriale Cemitério de São Francisco Xavier di Rio de Janeiro; pertanto, le due diverse denominazioni del cimitero non costituiscono necessariamente una contraddizione.
Luoghi di servizio all’estero
Dal Al Luogo Nome attuale, paese Chiesa / istituzione Incarico
1914 dopo Cuiaba, Mato Grosso, Brazília responsabile di una stazione meteorologica, poi insegnante di matematica, chimica e fisica
1932 1954 Lorena, Brazília catechista, nel frattempo parroco della comunità ungherese a Santa Catarina e a San Paolo, poi cappellano militare.
Cronologia della vita
Nascita
Ajak, Monarchia austro-ungarica, attualmente Ungheria
Ingresso nella vita religiosa
Ordinazione sacerdotale
Servizio all’estero
Cuiaba, Mato Grosso, Brazília
responsabile di una stazione meteorologica, poi insegnante di matematica, chimica e fisica
Servizio all’estero
19321954
Lorena, Brazília
catechista, nel frattempo parroco della comunità ungherese a Santa Catarina e a San Paolo, poi cappellano militare.
Morte
Rio de Janeiro, Brazília
Fonti
Immagini
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Czezárovits Balázs SDB: scheda personale. In: Repertorio storico dei pastori ungheresi, di origine ungherese e di lingua ungherese che hanno prestato servizio all’estero. Disponibile a: https://www.diaszporalelkipasztorok.hu/persons_v2/view.php?id=132 (consultato il: 2026-09-13).
Ultima modifica: 5 agosto 2026 16:16 | Visualizzato: 9 volte